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Le filosofie fondamentali dei cinque guru della
Qualità
Parte I
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il sindacato
degli Scienziati e degli Ingegneri Giapponesi chiese a W.E. Deming
di esprimere le sue opinioni circa l'utilizzo della statistica quale
mezzo di controllo della qualità.
Erano passati 50 anni dall'inizio del secolo, tanti quanti ne aveva
il dottor Deming.
Ma solo nel 1980 una società americana assumerà il
dottore affinché applichi i princìpi che egli aveva
divulgato ai giapponesi 30 anni prima.
E Deming ritiene che ci vorranno almeno 30 anni prima che l'America
raggiunga i livelli giapponesi nel miglioramento della qualità.
Benché la teoria di Deming sia incentrata sui mezzi statistici
per ridurre le variazioni nella produzione, i suoi famosi "14
punti del Management" (1986), che riportiamo di seguito, riflettono
una preoccupazione costante per coloro che lavorano:
- Create costanza rispetto allo scopo di migliorare
il prodotto e il servizio, con l'obiettivo di diventare competitivi
e di restare nel business nonché di creare posti di lavoro.
- Adottate la nuova filosofia. Ci troviamo in una
nuova era economica. I manager occidentali devono affrontare la
sfida, assumersi le loro responsabilità e guidare il cambiamento.
- Interrompete la dipendenza dagli esami per raggiungere
la qualità. Eliminate la necessità di esami a livello
di massa innanzi tutto attraverso la costruzione della qualità
all'interno del prodotto.
- Cessate la pratica di assegnare i compiti sulla
base di etichette di prezzo. Piuttosto, minimizzate i costi totali.
Rivolgetevi ad un singolo fornitore per ognuno degli articoli,
instaurando un rapporto a lungo termine di lealtà e fiducia.
- Migliorate continuamente il sistema di produzione
ed il servizio, al fine di incrementare la qualità e la
produttività e di ridurre costantemente i costi.
- Introducete l'addestramento al lavoro.
- Istituite la leadership. Il compito della supervisione
dovrebbe essere quello di aiutare le persone, le macchine e gli
accessori a funzionare meglio. La supervisione del management
ha bisogno di controllo così come la supervisione degli
addetti alla produzione.
- Eliminate la paura, in modo che ognuno possa lavorare
efficacemente per la società.
- Rompete le barriere tra i vari reparti. Le persone
addette alla ricerca, alla progettazione, alle vendite e alla
produzione devono lavorare come una squadra, affinché si
possano prevedere i problemi di produzione a partire da una conoscenza
diretta del prodotto e del servizio.
- Eliminate gli slogan, le esortazioni e gli obiettivi
che richiedono alla forza lavoro zero difetti e nuovi livelli
di produttività. Tali esortazioni creano soltanto rapporti
conflittuali, dal momento che l'insieme delle cause della bassa
qualità e della bassa produttività appartengono
al sistema e non dipendono perciò dalla forza lavoro.
- a) Eliminate standard di lavoro (quote) nel piano
dell'azienda. Sostituite la leadership.
b) Eliminate il management per obiettivi. Eliminate il management
per numeri, gli obiettivi in termini numerici. Sostituite la leadership.
- a) Rimuovete le barriere che privano il lavoratore
assiduo del suo diritto di esser fiero di appartenere alla forza
lavoro.
b) Rimuovete le barriere che privano le persone addette al management
e alla progettazione del loro diritto di esser fieri di appartenere
alla forza lavoro. Ciò comporta, tra le varie cose, l'abolizione
della valutazione annuale dei meriti e del management per obiettivi.
- Istituite un vigoroso programma di educazione e
di auto-miglioramento.
- Mettete a lavorare tutti i componenti della società
in modo da realizzare la trasformazione. La trasformazione è
compito di tutti.
Deming ritiene che un sistema debba essere ben definito.
Più un sistema è complesso più c'è bisogno
di comunicazione e di collaborazione tra le sue varie componenti.
Con questo tipo di lavoro di squadra, i membri possono dare il loro
contributo e così sentirsi più soddisfatti del loro
lavoro e della loro organizzazione.
Più vasto e complesso il sistema si rivela, più numerose
saranno le possibilità di ottimizzarlo. Quando i sistemi
sono ottimizzati ognuno ne trae beneficio. In caso contrario tutti
ci rimettono.
L'ottimizzazione del sistema ed il conseguente miglioramento della
produttività dipendono dalla riduzione della variabilità
nei processi. Per conseguire questa diminuzione è necessario
il controllo statistico dei processi.
Quando la variazione oltrepassa i limiti previsti il processo risulta
fuori controllo.
Le ragioni della eccessiva variazione risiedono sia nelle "cause
comuni" sia nelle "cause speciali".
Le cause comuni della variazione rientrano nell'ambito del controllo
manageriale, così dovremo rivolgerci al management per eventuali
correzioni.
Deming afferma che il management è responsabile al 94% dei
problemi di qualità, dal momento che è il management
stesso a determinare i sistemi.
Anche i problemi che scaturiscono dalle cause speciali devono essere
corretti. Comunque, siccome le cause speciali non sono tipiche di
tutte le operazioni, la loro correzione può anche non rientrare
nell'ambito manageriale. Molto spesso la causa speciale può
essere corretta dall'individuo che è più strettamente
legato al processo. Ma la causa speciale deve essere trattata in
maniera tale che si possa riportare di nuovo il processo sotto controllo.
Nella sua filosofia Deming ha esposto delle considerazioni
sia qualitative che quantitative. Egli ritiene che le persone nascano
con un desiderio innato di essere creative e di acquisire conoscenza.
Inoltre egli crede che le motivazioni intrinseche, e non le estrinseche
(come per esempio i soldi), siano quelle che portano soddisfazione
e contentezza nel luogo di lavoro. Alcune delle idee di Deming sembrano
da principio sconcertanti. Altre, quali l'eliminazione delle valutazioni
delle prestazioni dei dipendenti e l'eliminazione dei voti per gli
studenti, possono apparire folli o impossibili. E non ci si deve
aspettare di essere d'accordo, almeno all'inizio, con quanto detto
o scritto; comunque è un buon indice della capacità
di crescita e di apprendimento il saper mantenere la mente aperta
e il prendere in considerazione idee che in un primo momento possono
sembrare estreme o eretiche.
NUOVI MODI DI PENSARE
In una brochure che reclamizza i suoi seminari, Tom Peters dice:
"Se avete trascorso un'intera settimana senza essere disobbedienti,
non state servendo bene né voi stessi né la vostra
società".
Questo incoraggiamento radicale al capovolgimento di processi logici
o al concepimento di nuove idee non era certo presente nelle affermazioni
dei seguenti individui, ognuno dei quali era considerato un esperto
nel proprio campo:
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Nel 1923, Robert Milikan, fisico e vincitore di un Premio
Nobel, osservò: "l'uomo non potrà mai sfruttare
il potere dell'atomo".
Nel 1905, Grover Cleveland, ventiduesimo e ventiquattresimo
Presidente degli USA, disse: "Le donne intelligenti non
vogliono votare".
Nel 1895, Lord Kelvin, presidente della Royal
Society, dichiarò: “Le macchine volanti più
pesanti dell'aria sono impossibili".
Nel 1869, dei fisici molto stimati dissero a
William Semple che il nuovo prodotto alimentare da lui ideato
avrebbe prosciugato le ghiandole salivari e avrebbe fatto
appiccicare tra loro le pareti dell'intestino. Semple sfidò
i loro avvertimenti e ci diede la gomma da masticare.
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Per conseguire miglioramenti nelle procedure operative standard,
per cercare sempre nuovi modi di ottimizzare i sistemi, sarà
necessario che i compiti e gli affari non siano condotti come di
consueto.
Armati di idee innovative, dovreste essere in grado
di cambiare in meglio il vostro modo di lavorare.
I cambiamenti cominciano proprio quando osate pensare l'impensabile.
Come diceva Miles Davis, il grande jazzista: "Non fate oggi
ciò che stavate facendo ieri".
Philip B. Crosby
Crosby, analogamente a Deming, crede nell'innato desiderio dei lavoratori
di svolgere bene il loro lavoro.
"Presumete sempre che le persone siano vitalmente interessate
al processo di miglioramento della qualità. Esse si comporteranno
in modo da soddisfare la vostra convinzione. Pensate al meglio ed
è ciò che di solito accade".
Conosciuto in tutto il mondo per frasi tipo "zero difetti",
e per slogan come " fatelo bene la prima volta" e "la
qualità significa conformarsi alle richieste", anche
Crosby (1970) ha formulato un piano di 14 punti per migliorare la
qualità.
Eccolo:
- Siate chiari sul fatto che il management è
impegnato per la qualità.
- Formate gruppi per il miglioramento della qualità
con rappresentanti di ogni reparto.
- Determinate dove si nascondono i problemi attuali
e potenziali concernenti la qualità.
- Valutate la "consapevolezza" della qualità
ed il personale interesse di tutti quelli che lavorano.
- Accrescete la "consapevolezza" della
qualità ed il personale interesse di tutti quelli che lavorano.
- Agite per correggere i problemi identificati attraverso
i punti precedenti.
- Stabilite un comitato per i programmi a "zero
difetti".
- Addestrate i supervisori a fare la loro parte nel
programma di miglioramento della qualità.
- Organizzate "la giornata a zero difetti"
in modo che tutti si rendano conto che c'è stato un cambiamento.
- Incoraggiate gli individui a stabilire obiettivi
di miglioramento per se stessi e per i loro gruppi.
- Incoraggiate gli individui a comunicare al management
gli ostacoli che incontrano nel perseguire gli obiettivi del miglioramento.
- Riconoscete ed apprezzate quelli che partecipano.
- Stabilite consigli di qualità per comunicare
su base regolare.
- Fate tutto di nuovo in modo da sottolineare che
il programma di miglioramento della qualità non finisce
mai.
UNA COERENZA STUPIDA
E' LO SPETTRO DELLE MENTI PICCOLE
(Ralph Waldo Emerson)
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In aggiunta al suo piano di attuazione, Crosby incoraggia le persone
ad essere "fanatiche", cioè ossessionate dalla
qualità. Tali persone, egli dice, "lasciano dietro di
sé orme invece che semplice polvere".
Per diventare "fanatici" dovete:
Decidere
di volere una strategia a zero difetti.
Annunciare
una chiara, specifica politica della qualità.
Dimostrare
l'impegno del management attraverso l'azione.
Assicurarvi
che ognuno sia educato in modo da poter agire.
Eliminare
ogni possibilità di compromettere l'uniformità degli
intenti.
Insistere
affinché ogni fornitore faccia lo stesso.
Convincere
ognuno del fatto che tutti sono tra di loro dipendenti.
Soddisfare
in primo luogo, in ultima istanza e sempre il cliente.
Nel libro "La qualità è gratis"
(1979), Crosby afferma:
C'è una teoria sul comportamento
umano secondo la quale le persone ritardano inconsciamente la
loro crescita intellettuale.
Esse giungono a dipendere dai cliché e dalle consuetudini.
E quando si sentono realizzate smettono di imparare e la loro
mente diventa pigra per il resto dei loro giorni.
Esse possono progredire organizzativamente, possono essere ambiziose
e bramose, possono anche lavorare giorno e notte. Però
non imparano più. I gretti, quelli di strette vedute,
i cocciuti e coloro che sono sempre ottimisti hanno tutti smesso
di imparare. |
Ancora una volta scorgiamo, in queste parole, un invito a fare le
cose in maniera differente, non tanto per il gusto di essere diversi,
quanto e soprattutto al fine di migliorare la qualità dei
nostri prodotti e della nostra vita lavorativa.
"Quando guardate
dove si celano le reali necessità dei nuovi sistemi di
qualità emerge l'ironia: i problemi dei sistemi ad elevata
tecnologia si trovano nelle aree a bassa tecnologia. L'attenzione
e lo sforzo di molte società si incentrano sui nuovi
metodi tecnici, mentre il maggior bisogno si manifesta nell'area
di esercizio del management.
Le spese seguono questo schema nel quale si spendono 5$ nel
collaudo tecnico e dei sistemi per ogni $ speso nell'addestramento
all'esercizio del management. Questo è un capovolgimento
del principio di Pareto, secondo il quale, non appena si libera
una risorsa, essa va destinata al problema più critico.
- Roland A. Dumas - |
Continua...
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