|
Sistemi di gestione per la qualità: Accreditamento
e Certificazione in sanità
Il mondo della Sanità pubblica in Italia ha
vissuto, per decenni, in uno stato di semi torpore, di staticità
consolidata da anni di assistenzialismo e totale assenza di stimoli
innovativi. Oggi questa visione e stato di cose stanno cambiando
rapidamente.
L’introduzione, infatti, del sistema dell’Accreditamento
quale strumento messo in opera da o per conto dei governi senza
il quale un’organizzazione non è autorizzata ad operare
ed a convenzionarsi con il sistema pubblico, ha permesso l’evoluzione,
in positivo, dell’organizzazione del SSN.
Proposto come strumento volontario in molte Nazioni, in Italia è
stato reso obbligatorio assumendo la denominazione di Accreditamento
Istituzionale per tutte le strutture che vogliono erogare prestazioni
in nome, per conto ed a carico del SSN.
L’Isqua -International Society for Quality in
Health Care ha definito l’accreditamento come un “Processo
di autovalutazione e di revisione esterna fra pari utilizzato dalle
organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il proprio livello
di performance relativamente a standard prestabiliti e per attivare
modalità di miglioramento continuo del sistema sanitario”.
Esso è sostanzialmente un processo di valutazione sistematico
e periodico svolto da un'agenzia esterna o da un altro organismo,
il cui obiettivo è quello di verificare il possesso da parte
dei servizi sanitari di requisiti predeterminati relativi alle condizioni
strutturali, organizzative e di funzionamento che si ritiene influiscano
sulla qualità dell'assistenza.
Questo processo valutativo è finalizzato ad
indirizzare i processi, i risultati e le strutture al miglioramento
continuo dei sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria.
Nel nostro Paese, il D.Lg. 502/92 da la competenza
alle regioni per definire i requisiti strutturali, tecnologici ed
organizzativi minimi richiesti per l’esercizio delle attività
sanitarie; esso e la successiva modifica con il D.Lg. 229/99 hanno
introdotto quei concetti attraverso l’eborazione dei quali
le Strutture Sanitarie possono acquisire gli strumenti in grado
di soddisfare queste nuove esigenze. In particolare, l’Articolo
8-octies - Controlli del D.Lg. 229/99 riporta che: “La Regione
e le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di
monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli
accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché
sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza delle
prestazioni rese”.
I criteri attraverso i quali le regioni devono determinare
i requisiti ulteriori di accreditamento sono esplicitati nel D.P.R.
n. 4 del 14 gennaio 1997: "Atto di indirizzo e coordinamento
alle Regioni e alle Province Autonome in materia di requisiti strutturali,
strutturali ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività
sanitarie da parte delle Strutture pubbliche e private".
Valutazione e miglioramento della qualità:
Tali attività hanno lo scopo di garantire all'utente che
le prestazioni od i servizi ricevuti siano di buona qualità.
Per iniziative di valutazione e miglioramento della qualità
si intendono progetti che prevedono:
1) l'identificazione di un problema (intesa come occasione
di miglioramento);
2) la determinazione delle cause possibili;
3) la definizione dei criteri, degli indicatori e dei livelli soglia
di buona qualità;
4) la progettazione e l'effettuazione di uno o più studi
per precisare la differenza tra i valori attesi e quelli osservati
nonché per identificare le cause di tale discrepanza;
5) la progettazione e l'effettuazione dell'intervento migliorativo;
6) la valutazione di impatto a breve e medio termine dell'intervento
migliorativo nei confronti del problema affrontato;
7) la diffusione dei risultati a tutti gli interessati. Tali iniziative
possono riguardare processi/esiti di prestazioni dirette agli utenti
o processi/esiti delle attività di supporto (gestionali,
organizzative, amministrative, etc.)”.
Un’analisi, anche superficiale, permette di
individuare come questi requisiti rispondano pienamente a quelli
di qualità espressi nella Norma UNI EN ISO 9001:2000.
Accreditamento e Certificazione sono, quindi, gli
strumenti in grado di dare valore aggiunto al nostro SSN. Essi,
sebbene uno risponda a criteri di obbligatorietà e l’altro
a criteri di volontarietà, non sono discordanti fra loro
ma complementari perchè si basano su principi comuni:
- Importanza data al miglioramento ed all’innovazione;
- Soddisfazione delle parti interessate, sia esse interne che esterne
e soddisfazione e crescita professionale del personale;
- Importanza della valutazione dei risultati sia economici che di
raggiungimento degli obiettivi, di altro genere, prefissati;
- Riconoscimento dell’importanza che le prestazioni erogate
siano efficaci;
- Approccio per processi alla gestione del Sistema;
- Utilizzo di indicatori e di eventi sentinella per il monitoraggio
e l’eventuale prevenzione/correzione di carenze del Sistema.
Per questi motivi Gemini Europa suggerisce un
processo di erogazione del servizio conforme alla normativa UNI
EN ISO 9001:2000 improntato su quattro punti fondamentali:
à Migliorare le prestazioni del servizio attraverso l'attenta
analisi dei processi gestionali, clinici ed assistenziali al fine
di individuare, gestire e prevenire i rischi e migliorare l'interazione
fra i diversi servizi aziendali.
à Migliorare la soddisfazione dell'utente/paziente attraverso
il riordino del sistema aziendale (in ottica Vision) e la valutazione
del livello di qualità percepita.
à Aumentare l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni
attraverso una precisa analisi di monitoraggio e misurazione del
servizio erogato.
à Ridurre i costi attraverso una gestione del processo di
budget che integri produzione, costi e qualità dei risultati
dell'attività socio-sanitaria al fine di aumentare l'efficienza,
la sicurezza e la qualità delle cure.
|