"Per
due mesi, fra ottobre e dicembre, ho partecipato con la mia classe
quinta Mercurio al Corso di formazione "Gestiamo l'Azienda".
Sono stati due mesi di lavoro intenso e coinvolgente. Volendone parlare,
ho solo il problema di decidere da dove cominciare. Penso che il modo
più semplice sia cominciare descrivendo l' esperienza, lasciando
alla fine le mie riflessioni e valutazioni da docente.
Contenuti e caratteri della Business Simulation
GESTIAMO L' AZIENDA è un corso di formazione in e-learning
che utilizza la metodologia della Practice Simulation applicata
alla gestione aziendale.
La simulazione riguarda la gestione ordinaria di una azienda già
attiva, operante sul mercato nel settore della tecnologia avanzata.
Ai partecipanti è attribuito il ruolo di manager interinali,
con la competenza e l'onere di pianificare strategicamente l'attività
dell'azienda stessa, per un arco di tempo di cinque anni, e l'impegno
a realizzare le strategie prescelte, assumendo le decisioni più
opportune periodo per periodo.
Alla simulazione partecipano più aziende, una per ogni team
manageriale, che realizzano lo stesso prodotto di base. Le aziende
entrano in competizione fra di loro, su un mercato virtuale, attraverso
strategie sia commerciali, di promozione delle vendite, sia di produzione,
ossia di miglioramento della qualità del prodotto base, che
può essere arricchito di funzioni originali attraverso scelte
di investimento in ricerca e sviluppo.
Scopo primario da perseguire, da parte dei manager di ogni singola
azienda, è il raggiungimento del massimo profitto unitamente
alla più alta quota di mercato. Ad esso si accompagnano,
non meno importanti, gli obiettivi della soddisfazione della clientela,
del morale alto del personale dipendente e della soddisfazione degli
azionisti
A tutti questi obiettivi, orientati ai risultati a cui guardano
i soggetti coinvolti nella catena del valore dell'azienda, si aggiunge
quello, non meno importante, di lasciare la stessa al team dirigenziale
che subentrerà alla fine del quinto periodo in buone condizioni
economico-finanziarie . Tali condizioni verranno valutate considerando
la capacità produttiva dell'azienda in rapporto alla domanda
di mercato, la sua liquidità, la consistenza delle sue riserve,
il margine positivo fra crediti e debiti commerciali, il completamento
di progetti di ricerca e sviluppo.
Ai manager in formazione vengono quindi proposti tutti i tipi di
obiettivo perseguiti, di norma, in una azienda societaria di media/grande
dimensione, compresi quelli della qualità. Questa impostazione
rimarca, a mio parere, l'approccio gestionale del Corso e ne rappresenta
uno degli aspetti di maggiore interesse dal punto di vista didattico.
I TEMPI : FASI E SCADENZE
Il Corso si articola in tre fasi.
La prima, di prova, prevede la simulazione di un solo periodo decisionale
ed è finalizzata unicamente a familiarizzare con le regole
di gestione, il manuale, i moduli per l'invio delle decisioni, i
form con i risultati elaborati dal mercato virtuale e i diversi
strumenti di comunicazione con il tutor del Corso e con gli altri
team partecipanti : report, e-mail, chat, forum.
La seconda comprende cinque periodi decisionali della durata, ciascuno,
di una settimana e costituisce la fase di apprendimento.
La simulazione di questa fase prende l'avvio da una starting situation,
comprendente dati aziendali e dati di mercato, unica per tutte le
aziende. Nell'arco dei cinque periodi di gestione le situazioni
si differenzieranno, in base alle decisioni di periodo e alle risposte
del mercato.
La durata di questa fase, di cinque periodi, lascia spazio a qualcosa
in più della semplice gestione ordinaria. In un arco di tempo
di questa ampiezza è infatti possibile avviare strategie
di medio periodo, riuscendo a verificarne i risultati, rimediare
a scelte errate, affrontare imprevisti.
Il verificarsi di imprevisti è un altro momento particolarmente
interessante della simulazione, sempre dal punto di vista didattico.
L'arrivo di un concorrente straniero, come si è verificato
nel nostro caso, che si è inserito nel mercato nel quarto
periodo con un prezzo concorrenziale, conquistando una quota significativa
dello stesso, costringe a rimettere brutalmente in discussione le
strategie perseguite fino a quel momento.
Dal punto di vista della finalità formativa del Corso l'imprevisto,
oltre ad aggiungere realismo alla situazione, contribuisce a mantenere
vivace la partecipazione, in quanto rende meno prevedibile l'esito
finale della competizione.
In questa fase, in cui si concentrano l'apprendimento e la formazione,
acquista particolare rilievo il ruolo del tutor.
La terza fase, quella finale, si svolge nell'arco di una mattinata,
con tre periodi decisionali della durata, ciascuno, di 45 minuti.
In quest'ultima fase, sempre assistita dal tutor, viene utilizzata
una starting situation del tutto nuova, il che consente di considerarla
una sorta di verifica di quanto è stato appreso nella fase
formativa precedente, per quanto riguarda metodo e logiche gestionali,
a prescindere dalla specificità della situazione.
LA PRESENZA DEL TUTOR
Il Tutor ha un ruolo di assoluto rilievo nello svolgimento
della simulazione.
Il suo contributo più importante, sempre dal punto di vista
didattico, è costituito dai report che fa pervenire al team
manageriale dopo l'elaborazione dei risultati di ogni periodo decisionale.
In ogni report il tutor commenta, in dettaglio, i risultati del
periodo, rimarcandone sia i lati positivi sia i negativi. Si tratta
di un commento critico e propositivo nello stesso tempo, con suggerimenti
e spunti di riflessione in funzione delle scelte successive.
Oltre a questo, per tutta la durata del Corso il tutor fornisce
assistenza ai team attraverso i diversi mezzi di comunicazione appositamente
attivati, di tipo personale, come l' e-mail, o collettivo, come
forum e chat.
Gli interventi del tutor possono essere in risposta a precise richieste
dei partecipanti oppure di sua iniziativa, come nel caso di invio,
ai team, di materiale di lavoro, o di lettura, utile alla simulazione.
LA REDAZIONE DI UN BUSINESS PLAN
In conclusione della seconda fase, coerentemente con
l' ultimo degli obiettivi individuati alla partenza, è previsto
che ai manager venga assegnato un compito aggiuntivo, ricollegabile
alla cessazione della propria funzione e all'incarico di nuovi manager.
Nel nostro caso il compito assegnato è stato quello di redigere
un Business Plan di "consegna " dell'azienda a nuovi manager.
Anche lo svolgimento di questo compito è stato assistito
dal tutor. Ai team manageriali è stato fornito un fascicolo
di Linee Guida alla sua stesura, comprendenti la definizione delle
caratteristiche e degli obiettivi che il Business Plan avrebbe dovuto
avere e un percorso guida per la sua redazione.
Trattandosi di un Business Plan di una azienda esistente, nella
prima parte dovevano essere descritte la formula imprenditoriale
e l'evoluzione della stessa nei cinque periodi appena trascorsi;
nella seconda parte, sulla base di tali elementi, dovevano essere
formulate ipotesi realistiche di sviluppo dell'attività nei
successivi tre anni.
Le linee guida, con brevi testi e molte domande, tracciavano il
percorso di realizzazione del Business Plan a partire dall'analisi
dei punti di forza e debolezza fino ad arrivare al Piano Operativo,
descritto per funzioni.
Il compito è risultato senz'altro impegnativo, ma ha rappresentato,
per la classe e per i docenti, una occasione un po' speciale per
lavorare su un Business Plan di ampliamento di una attività
anziché di creazione di una nuova impresa. A scuola, infatti,
si tende a lavorare prevalentemente su Business Plan del secondo
tipo, preferibilmente di aziende di servizio, perché più
semplici da realizzare : si parte da zero e si ipotizza il futuro
senza particolari vincoli, se non quelli di un minimo di coerenza
interna. Per redigere un Business Plan di una azienda attiva occorre
disporre di una quantità significativa di dati coerenti,
che permettano di sviluppare analisi corrette della gestione passata,
delle esperienze positive e degli errori da non ripetere. Nell'ambito
della simulazione i dati esistevano, erano conosciuti e ne erano
note le dinamiche, per cui la situazione era ottimale per affrontare
questa esperienza nuova..
L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO IN CLASSE
Le aree funzionali
Potendo scegliere fra il far partecipare un piccolo gruppo di 4-5
persone, come avviene normalmente nei Corsi per aziende, e coinvolgere
tutta la classe (23 alunni), abbiamo optato per la seconda modalità,
per cui abbiamo dovuto organizzare l'attività sulla falsariga
di un modello aziendale
Abbiamo quindi formato sei gruppi, corrispondenti ad altrettante
aree funzionali : produzione, vendite, risorse umane, finanza, ricerca
e sviluppo, marketing (la separazione fra vendite e marketing è
risultata, a posteriori, un po' una forzatura, ma è comunque
servita a salvaguardare equilibri interni alla classe)
Per ogni area è stato individuato un responsabile, con piena
autonomia di organizzazione del lavoro della stessa.
A due studenti è stato attribuito il ruolo di "assistenti"
dell'amministratore unico (il docente) , con funzioni di coordinamento
dei lavori e di mantenimento dei rapporti con il tutor.
Le riunioni di discussione e decisione
Essendo stabilito che le decisioni dovevano pervenire al tutor alla
fine della settimana, nella mattinata del venerdì, è
stato deciso di dedicare alla simulazione, ogni settimana, due momenti
:
- il primo, di due ore, subito dopo aver ricevuto i risultati delle
decisioni del periodo precedente. La maggior parte del tempo era
utilizzata dai singoli gruppi (aree funzionali) per la lettura e
la discussione dei risultati delle decisioni e del report di analisi
del tutor. Verso la fine, all'incirca nell'ultima mezz'ora, quanto
emerso nei gruppi veniva condiviso in una riunione collegiale. Il
lavoro si chiudeva senza formulare proposte per il periodo successivo,
tutto quanto detto veniva lasciato alla riflessione personale, in
vista del secondo incontro dedicato alle decisioni
- il secondo, sempre di due ore, avveniva in laboratorio e doveva
concludersi con la formulazione delle decisioni del periodo successivo.
La disponibilità dei computer era necessaria, in questo passaggio,
per effettuare simulazioni e utilizzare e-mail, forum e chat. Nella
prima ora i gruppi lavoravano separati, mentre i due assistenti
si facevano carico di un coordinamento minimo del lavoro passando
da un gruppo all'altro, con un fac-simile di modulo decisionale
alla mano, facendo domande, procurando informazioni da altri gruppi,
contribuendo a guidare la discussione. Nella seconda ora si tiravano
le conclusioni con una riunione collegiale.
In questo secondo momento, dedicato alle decisioni, una persona
a turno era incaricata di tenere un verbale della discussione dove
annotare, principalmente, le motivazioni che erano emerse a supporto
delle singole scelte. Il lavoro di verbalizzazione, se pure non
particolarmente puntuale, si è rivelato prezioso per la redazione
del Business Plan finale.
La trasmissione delle decisioni era affidata ai due assistenti.
IL RUOLO DEL DOCENTE
Durante la simulazione il docente non ha un ruolo definito, ma ha
un forte impegno di presenza e partecipazione attiva.
E' importantissimo, infatti, che intervenga nei momenti di incertezza,
che contribuisca al coordinamento dei gruppi, fornisca spiegazioni,
aiuti i ragazzi a riconoscere, in quel contesto per molti aspetti
diverso, contenuti appresi durante le lezioni tradizionali, faccia
con loro dei collegamenti fra argomenti diversi, suggerisca spunti
di riflessione, tenga sotto controllo i tempi.……e forse
l'elenco non è completo.
Dopo la conclusione del Corso in e-learning il docente tornerà
ad assumere i suo ruolo tradizionale, quando si tratterà
di riprendere l'esperienza per consolidarne i contenuti e valorizzarne
la metodologia didattica.
IL LAVORO IN CLASSE DOPO LA FASE DI E-LEARNING
Il Corso fornisce una quantità di materiale
interessante, che può essere utilizzato in classe in vari
modi.
Innanzitutto il materiale prodotto o derivato dalla simulazione,
che si presta ad essere usato per lavori di analisi.
Consideriamo le Situazioni dei cinque periodi, che contengono sia
dati di mercato sia Bilanci (Stato Patrimoniale, Conto Economico
e Cash Flow).
Con riferimento ai dati di mercato, a fine simulazione ogni team
riceve dal tutor uno studio di benchmarking su tutte le aziende
che hanno partecipato alla competizione. Si tratta di un documento
ricco di dati e di grafici e può rappresentare sicuramente,
per gli studenti, un buon esempio di come elaborare e studiare dati
di mercato
I dati di Bilancio, invece, potrebbero essere riletti con una analisi
per indici. L'analisi completerebbe quella sviluppata dal tutor,
in forma descrittiva, attraverso i report; i due tipi di analisi
potrebbero anche venire confrontati per riconoscerne le concordanze.
Sempre a fine simulazione, insieme all'analisi di Benchmarking,
il tutor mette a disposizione di ogni team tutti i Business Plan
di tutte le aziende che hanno partecipato alla competizione. Anche
questo è materiale molto interessante da vedere insieme alla
classe. Fra l'altro, si tratta di Business Plan tutti diversi fra
di loro ma costruiti sulla base di uno stesso percorso, quello indicato
dalla Guida fornita dal tutor, e anche questo aspetto potrebbe essere
oggetto di confronti molto costruttivi.
Un discorso a parte merita poi il tool di simulazione, in formato
excel, che è stato consegnato al team, alla fine dell' intero
Corso, insieme agli Attestati di Partecipazione.
Il tool si compone di quattro fogli di lavoro, uno di inserimento
delle decisioni relative alle aree funzionali, gli altri tre di
risultato, secondo lo stesso schema utilizzato durante la simulazione,
se pure in un contesto non di competizione. Il file contiene anche
numerosi commenti, che possono risultare molto utili per la discussione,
in classe, degli scenari prodotti dalle più scelte di gestione
via via simulate.
QUALCHE VALUTAZIONE SULLA ESPERIENZA APPENA CONCLUSA
……l'aspetto didattico/formativo
L'esperienza è stata molto positiva, in particolare dal punto
di vista formativo.
La metodologia di business simulation si è dimostrata molto
efficace, ai fini della formazione e dell'apprendimento, per la
possibilità che offre di cogliere aspetti della gestione
aziendale che non è possibile conoscere solo attraverso la
descrizione, anche accurata, di un libro di testo.
Il primo fra tutti è quello della complessità. Il
nostro insegnamento, orientato prevalentemente alla istruzione,
fa riferimento, solitamente, a modelli semplificati della realtà
aziendale. La complessità della situazione proposta dal Corso,
intesa non come difficoltà ma come quantità di aspetti
da gestire, ha permesso ai ragazzi, grazie alla contestualizzazione,
di comprendere meglio molti contenuti, appresi in precedenza in
modo magari un po' mnemonico. Spesso non si è trattato di
un processo spontaneo, ma ha richiesto l'intervento tempestivo del
docente per sottolineare, collegare, spiegare. Fatica peraltro destinata
al successo, perché i ragazzi, durante la simulazione, sono
particolarmente coinvolti e attenti, per cui si trovano nelle condizioni
migliori per apprendere.
Altro aspetto interessante, sempre dal punto di vista metodologico/didattico,
è rappresentato dalla dinamicità e variabilità
della situazione. Dal nostro insegnamento tradizionale i nostri
ragazzi ricevono prevalentemente delle certezze, anche perché
spesso i contenuti fanno riferimento a norme di legge o a sistemi
rigorosamente strutturati. In un contesto di simulazione di gestione
aziendale regna un senso di incertezza, come è ovvio che
sia, che viene sofferto anche emotivamente, perché si sa
che tutto il lavoro fatto finirà su un mercato competitivo
dove altri, nel frattempo, potrebbero aver fatto di meglio. La domanda
ricorrente dei ragazzi, infatti, era : "prof, come dobbiamo
fare?" e la risposta, in questo caso, era sempre, inevitabilmente
: "non esiste un modo per avere risultati certi, riflettete,
raccogliete informazione, datevi dei motivi poi decidete…….."
Da ultimo mi sentirei di valorizzare quello della precarietà
dei risultati raggiunti, collegata alla continuità della
gestione.
Durante la simulazione abbiamo avuto modo di sperimentare che nella
vita di una azienda nessun risultato è mai definitivo. E'
indispensabile un impegno continuo per rimediare a risultati non
brillanti, ma serve altrettanto impegno per mantenere i risultati
positivi.
Il Corso simula una competizione, come è giusto che sia perché
questa è la caratteristica del mercato, e alla fine dei periodi
di simulazione una delle aziende risulterà la migliore. Quello
che è importante far cogliere ai ragazzi è che non
si tratta di una azienda vincente contrapposta ad aziende perdenti,
si tratta dell'azienda migliore sul mercato in quel momento, da
studiare in una logica di benchmarking, magari valorizzando le risorse
e i risultati positivi della propria azienda. Le aziende non prime
devono quindi lavorare per individuare i loro punti di forza per
recuperare terreno, così come veniva chiesto di fare nel
Business Plan di consegna dell'azienda.
……l'aspetto relazionale
Come sempre succede con i lavori di gruppo, la simulazione
è stata un'ottima occasione di sviluppo di rapporti interpersonali,
anche fra docente e allievi
Importante l'esperienza di ruolo, in particolare dei capi gruppo,
soprattutto per quel che riguarda la responsabilità di adempiere
ai compiti assegnati all'interno di scadenze piuttosto strette,
oltre che rigide.
Preziosa, a questo proposito, l'esperienza di quanto influisca sul
lavoro del piccolo gruppo l'atteggiamento di impegno o di disimpegno
del singolo. Lo stesso per quanto riguarda l'impegno di un'area
funzionale in rapporto alla gestione nella sua globalità.
L'esperienza, dal mio punto di vista, è da valorizzare se
si considera che normalmente uno studente lavora solo per se stesso
e i risultati del suo lavoro riguardano lui solo. Le squadre, che
si sono formate spontaneamente, non hanno avuto tutte lo stesso
livello d'impegno, ma la responsabilità nei confronti dei
compagni è servita da stimolo.
… il momento migliore per inserire il
Corso
Per poter valorizzare al meglio le risorse che il Corso può
offrire, in termini di esperienza e formazione, è necessario
che i ragazzi che partecipano abbiano già studiato le aziende
societarie, in particolare di tipo industriale, e abbiamo nozioni
base di contabilità analitica. Le decisioni da prendere riguardano
anche l'area finanziaria, con la presentazione dei risultati relativi
in un prospetto di cash flow. Il prospetto è molto sintetico,
non richiede obbligatoriamente la conoscenza del rendiconto finanziario.
Ai fini della simulazione è sufficiente distinguere chiaramente
fra flussi finanziari e flussi economici e fra risultato della gestione
reddituale e di quella finanziaria. La gestione finanziaria, che
tocca sia la parte commerciale (dilazioni clienti/fornitori) sia
i finanziamenti veri e propri, potrebbe anche essere affrontata
al momento.
Quale sia il periodo migliore da scegliere nel corso dell'anno scolastico
dipende dallo svolgimento del programma. Occorre comunque considerare
che il Corso in e-learnig dura all'incirca due mesi e che concludendolo
con un po' di anticipo rispetto alla fine dell'anno scolastico si
potrebbe utilizzarne il materiale per un approfondimento in forma
di case study".
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