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LA PRACTICE SIMULATION
La formazione come elemento di crescita
Estratto da una riunione Gemini Europa del 1996 sul
tema: nuovi servizi formativi da veicolare alle aziende:
…la "practice simulation" come strumento di apprendimento.
La ragione di questa scelta, decise allora, è data dal fatto
che soltanto attraverso la simulazione di situazioni reali è
possibile acquisire le esperienze necessarie per migliorare il proprio
lavoro. Tali corsi sono diversificati in modo da poter coinvolgere
un'utenza piuttosto ampia: i principali gruppi utilizzatori sono
le aziende, le organizzazioni non-profit, gli enti locali, gli istituti
di formazione.
Queste erano le motivazioni Gemini Europa nel decidere
la partnership con la MCC International, per avvalerci della Practice
Simulation. E dal lì iniziò il duro lavoro di promozione
e presentazione delle potenzialità dello strumento formativo.
Era il lontano 1996 e molte aziende, sebbene spendessero ingenti
budget per la formazione interna non conoscevano metodi diversi
“dall’aula” men che meno simulazioni di gestione
aziendale. Ma nonostante tutto, siamo riusciti ad ottenere qualche
buon risultato, almeno con alcune aziende dinamiche e moderne.
Oggi, finalmente un altro interessante obiettivo è
stato raggiunto: abbiamo erogato, per la prima volta, in collaborazione
con la casa editrice RCS, una Practice Simulation per gli studenti
degli istituti superiori. Il risultato raggiunto è stato
ottimo, per noi, ma soprattutto per i ragazzi, che si sono improvvisati
manager di azienda, dimostrando entusiasmo, capacità e voglia
di fare. A riprova di ciò, suggeriamo di leggere la relazione
scritta da uno degli insegnanti che, in qualità di capitano-coordinatore
ha partecipato al corso: Gestiamo l’azienda in classe:
Considerazioni conclusive
L’esperienza di Gestiamo l’azienda ha avuto un notevole
impatto sugli studenti, sui docenti e sulle famiglie.
Per gli studenti ha rappresentato una occasione di apprendimento
unica perché ha consentito prima di tutto di arricchire notevolmente
il bagaglio di competenze professionali. Essi hanno imparato a contestualizzare
concetti già appresi in precedenza, utilizzandoli per risolvere
problemi nuovi e complessi, e hanno appreso sul campo nuovi strumenti
concettuali fondamentali per la loro formazione professionale. In
sei settimane gli studenti hanno manipolato in prima persona, in
una situazione simulata ma verosimile, gran parte degli strumenti
concettuali previsti dal piano di lavoro di Marketing. Pertanto,
il fatto di aver inevitabilmente sospeso per la durata della competizione
l’attività didattica “ordinaria” non solo
non ha determinato alcuna “perdita di tempo”, ma ha
permesso agli studenti di avere un quadro di riferimento completo
di tutto quello che avranno modo di riprendere e approfondire nei
successivi moduli, predisponendoli a una maggiore motivazione.
Gli studenti hanno anche imparato a rispettare maggiormente gli
impegni e le scadenze, sono migliorati nella capacità di
documentazione e archiviazione del proprio lavoro, di relazionarsi
con i compagni e con i docenti e hanno incrementato la propria motivazione
e interesse allo studio delle discipline professionalizzanti più
coinvolte nell’esperienza di simulazione.
Alcuni studenti hanno avuto l’opportunità di mostrare
abilità e capacità che non si erano mai manifestate
in precedenza e che in questa occasione sono state valorizzate.
L’esperienza è servita anche a migliorare i rapporti
tra gli studenti e a recuperare anche chi stava generalmente in
disparte così da creare un gruppo classe decisamente più
unito.
Anche per i docenti l’esperienza è stata molto importante,
soprattutto come occasione di confronto su varie questioni: la valenza
formativa delle diverse discipline e delle diverse metodologie didattiche,
l’importanza dell’approccio interdisciplinare, i cambiamenti
prodotti dall’esperienza sugli studenti, la necessità
di proporre per il futuro occasioni simili di apprendimento.
Anche le famiglie hanno apprezzato l’esperienza vissuta dai
propri figli attraverso Gestiamo l’azienda. I genitori hanno
riferito ai docenti dell’entusiasmo con cui gli studenti hanno
raccontato in famiglia l’esperienza vissuta. E’ stato
anche riferito, in un caso molto significativo, che l’esperienza
della simulazione è servita perché lo studente ricominciasse
a parlare in famiglia della scuola.
Si tratta di un ulteriore feed-back, molto positivo, che conferma
la validità di esperienze che dovrebbero sempre più
sostenere e integrare l’attività didattica “tradizionale”
in modo da offrire ai giovani opportunità formative differenziate
e complementari tra loro, indispensabili per un organico sviluppo
personale e professionale.
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la brochure sulla Practice Simulation
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