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Bilancio sociale: il ruolo degli stakeholders
Nel 1963, lo Stanfort Research Institute ha formulato
il concetto di Stakeholder per indicare tutti coloro che hanno un
interesse nell’attività di un’azienda e senza
il cui appoggio un’organizzazione non è in grado di
sopravvivere, includendo anche i gruppi non legati da un rapporto
economico con l’impresa.
La definizione attualmente più utilizzata è quella
di Freeman (1984) che:
“Gli Stakeholder primari, ovvero gli Stakeholder in senso
stretto, sono tutti quegli individui e gruppi ben identificabili
da cui l’impresa dipende per la sua sopravvivenza: azionisti,
dipendenti, clienti, fornitori, e agenzie governative. In senso
più ampio Stakeholder è ogni individuo ben identificabile
che può influenzare o essere influenzato dall’attività
dell’organizzazione in termini di prodotti, politiche e processi
lavorativi. In questo più ampio significato, gruppi d’interesse
pubblico, movimenti di protesta, comunità locali, enti di
governo, associazioni imprenditoriali, concorrenti, sindacati e
la stampa, sono tutti da considerare Stakeholder”.
Gli Stakeholders sono quindi tutti quegli individui o gruppi che
possono influenzare il successo di un’impresa o che hanno
interessi nelle decisioni dell’impresa.
Recentemente (Clarkson, 1995), il concetto di Stakeholder è
stato esteso anche a tutti quei soggetti portatori di interessi
potenziali per un’azienda, cioè persone o gruppi che
hanno pretese, titoli di proprietà, diritti, o interessi,
relativi ad un’impresa ed alle sue attività.
Esistono due differenti tipi di Stakeholders (Clarkson):
- Gli Stakeholders primari sono quelli senza la cui continua partecipazione
l’impresa non può sopravvivere come complesso funzionante;
tipicamente gli azionisti, gli investitori, i dipendenti, i clienti
e i fornitori, ma anche i governi e le comunità che forniscono
le infrastrutture, i mercati, le leggi e i regolamenti.
- Gli Stakeholders secondari comprendono coloro che non sono essenziali
per la sopravvivenza di un’azienda o che esercitano un’influenza
diretta sull’impresa stessa; sono compresi quindi individui
e gruppi che, pur non avendo rapporti diretti con essa sono comunque
influenzati dalle sue attività, come per esempio le generazioni
future.
Nel corso degli anni, le sollecitazioni provenienti
dagli interlocutori sociali delle imprese hanno subito una profonda
trasformazione, conquistando sempre più voce e riuscendo
ad influenzare, indirettamente, anche il dinamismo delle aziende
stesse le quali hanno dovuto elaborare strategie ed acquisire strumenti
in grado di capire e rappresentare l’impatto che le performance
sociali possano avere nell’evoluzione strutturale e dinamica
dell’organizzazione e nell’impatto che le stesse possano
avere nei confronti degli Stakeholders di riferimento.
Il successo di un’impresa, oggi, è quindi
legato ai propri interlocutori sociali e dipende dalla qualità
dei rapporti con i diversi gruppi di Stakeholders con i quali essa
interagisce attraverso il reciproco mercato di beni e servizi o,
in ogni modo, entra in contatto.
In quest’ottica si configurano nuove finalità per le
imprese che vogliono distinguersi e dare evidenza della loro presenza
nel mercato. Sostanzialmente si comincia a ragionare in termini
di profitto etico/economico come di un rapporto direttamente proporzionale.
Quindi, più dimostriamo il nostro valore Etico, maggiori
saranno i profitti.
Oggi, non è possibile gestire efficacemente un’impresa
se non si è in grado di conoscere e prevedere le legittime
attese dei suoi interlocutori.
Qualità dei prodotti e dei servizi offerti,
tutela ambientale, sicurezza negli ambienti di lavoro, salvaguardia
dei valori etici e sociali, sono oggi le nuove frontiere alle quali
le organizzazioni devono affacciarsi per avere successo e riuscire
ad oltrepassare questa fase di passaggio da una visione aziendale
volta sostanzialmente al profitto ad una nella quale le aziende
devono appropriarsi e fare proprie le istanze dei diversi gruppi
di Stakeholders.
Tutto ciò, porta a ritenere che l’approccio etico alla
globalizzazione delle attività sia l’unica via ad uno
sviluppo sostenibile e di lunga durata sia per le singole aziende,
indipendentemente dalle loro dimensioni, sia per la comunità
tutta.
La SA 8000 non è comunque una norma solo per
"grandi imprese" poiché è pensata, al pari
degli altri tipi di certificazione, per essere adottata in ogni
tipo di azienda, con l'unica esclusione delle industrie estrattive
e del lavoro domestico.
Per ottenere un forte vantaggio competitivo, le Aziende
che vogliano eliminare qualsiasi dubbio sulle origini del proprio
prodotto oggi non devono far altro che affidarsi alla SA8000. La
domanda che da Consumatori da sempre ci poniamo "chi garantisce
chi?" può trovare con la SA8000 una risposta esauriente.
Il nostro approccio (rif. www.geminieuropa.com) per l’implementazione
del Sistema SA 8000, si basa su queste fondamentali fasi:
1. Raccolta Dati con interviste ai responsabili di funzione aziendali
e sopralluoghi presso tutte le sedi aziendali;
2. Diagnosi Aziendale
3. Progettazione del Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale e comunicazione dei tempi di commessa al Cliente;
4. Piano Qualità Servizio Consulenza
5. Realizzazione del Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale e della documentazione di supporto che varia a
seconda delle attività aziendali;
6. Documentazione Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale
7. Consegna del Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale al Cliente, addestramento al personale coinvolto
e formazione sulla gestione dello stesso;
8. Attivazione Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale
9. Assistenza on line, help desk e on site sulla gestione
del Sistema per la Responsabilità Sociale Aziendale;
10. Attivazione Sistema per la Responsabilità
Sociale Aziendale
11. Verifiche presso i siti Aziendali e presso i Fornitori
disposti ad una verifica ispettiva della effettiva veridicità
delle dichiarazioni contenute nella documentazione del Sistema per
la Responsabilità Sociale Aziendale e simulazione dell'Audit
di Certificazione;
12. Identificazione aree di miglioramento del sistema
13. Assistenza per la scelta dell'Organismo di Certificazione
più idoneo all'attività del Cliente e gestione dei
rapporti burocratici con lo stesso.
14. Attivazione Iter di certificazione
15. Assistenza fino all'ottenimento della certificazione
(verifica documentale e visite organismo per valutazione del sistema).
16. Rilascio Certificazione Etica SA8000. (Durata
Intervento 4 - 6 mesi).
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la brochure sui Sistemi Integrati
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