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Forum PA: Veloci & Vicine
Balanced ScoreCard - “Dieci azioni virtuose per Pubbliche
Amministrazioni che creano valore per il Paese”
Relazione tenuta dall’Ing. Giuseppe Monti
sulla Balanced ScoreCard nella Pubblica Amministrazione (06.05.2003)
1. Premessa:
FORUM P.A. 2003 si situa in un momento particolarmente
delicato del processo per far diventare le Pubbliche Amministrazioni
VELOCI & VICINE. Il periodo eroico delle grandi riforme è
alle spalle: ora c’è l’impegno quotidiano a farle
divenire realtà.
FORUM P.A. 2003 si propone quindi, come obiettivo generale,
di porre l’enfasi sulle azioni concrete di attuazione delle
leggi di riforma, più che sulle novità introdotte
dalle leggi stesse di cui si è già parlato ampiamente
negli ultimi anni.
L’idea è che sia il momento di passare "dalle
leggi ai manuali". Abbiamo quindi scelto di presentare le azioni
necessarie perché le Pubbliche Amministrazioni "restituiscano
valore" ai contribuenti.
I temi proposti per FORUM P.A. 2003:
- ottimizzare l’uso delle risorse
a. caccia agli sprechi
b. razionalizzazione delle spese
c. riallocazione delle risorse
d. efficienza del backoffice
e. razionalizzazione degli acquisti e e-procurement
f. re-engineering delle amministrazioni
g. percorsi di quality management
- misurare i risultati
a. livelli di servizio
b. indicatori di risultato
c. governo per budget
d. riforma del bilancio
e. benchrmaking costi/benefici
f. lo stato dell’arte nel sistema dei controlli
- fornire servizi di qualità
a. dalle code al click: servizi on line
b. CRM e strategia di servizio multicanale
c. progettare l’ufficio pubblico ideale
d. carta nazionale dei servizi: prima attuazione
e. accesso ai servizi da parte dei disabili
SEZIONE SANITA’
- comunicare con i cittadini
a. comunicazione pubblica e ascolto dei cittadini
b. le nuove frontiere degli URP
c. chiarezza del linguaggio
d. misurazione della customer satisfaction
- accelerare i processi di federalismo
a. cooperazione tra i diversi livelli di governo
b. reti e strumenti di cooperazione nell’Italia delle Autonomie
c. nuovi strumenti della governance
d. federalismo fiscale
e. strumenti del federalismo amministrativo
- favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini
(art. 118 Cost. ultimo comma)
a. sussidiarietà orizzontale
b. Partnership Pubblico Privato
c. esternalizzazioni e privatizzazioni in mercati concorrenziali
e regolati
- investire nelle risorse umane
a. formazione
b. e-learning
c. valutazione incentivante
d. creazione di comunità di pratiche
e. mobilità pubblico-privato
f. nuovi profili professionali
g. strumenti di leadership
h. comunicazione interna
- favorire la competitività del Paese
a. creare le condizioni per lo sviluppo dell’Information
Society
b. favorire la ricerca
c. promuovere lo sviluppo economico territoriale
- partecipare alla costruzione di una P.A. europea
a. spazio amministrativo europeo e allargamento
b. la nuova Unione europea dopo i lavori della Convenzione
c. l’Italia nella e-Europe
d. la cooperazione internazionale e il ruolo dell’e-government
per lo sviluppo
- garantire la sicurezza dei cittadini e delle imprese
a. sicurezza e controllo del territorio
b. sicurezza dei dati e delle reti
c. P.A. e salvaguardia della privacy
d. la sicurezza delle città: un compito per i governi locali
Pubblichiamo l’intervento
tenuto dal nostro Ing. Giuseppe Monti nella Sezione: La pubblica
Amministrazione.
BALANCED
SCORECARD
per la
Pubblica Amministrazione
Relatore:
Ing. Giuseppe Monti
General Manager - Gemini Europa SrL
giuseppemonti@geminieuropa.com
Tel. +39 06 3671.2801
www.geminieuropa.com |
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Premessa
La nascita di tale modello risale agli inizi degli
anni 90 in seguito a uno studio su un campione di grandi aziende
degli Stai Uniti condotto da D.P. Norton e R.S.Kaplan e dal titolo
“Measuring Performance in the Organization of the future”
che aveva l’obiettivo di progettare un modello di riferimento
per la misurazione della performance nelle organizzazioni del futuro.
La BSC trae la sua origine epistemologica anche dalla cultura della
generazione del valore che si poggia sulle famose teorie della Catena
del Valore di Michael Porter.
Il termine Balanced ScoreCard è mutuato dai tabelloni utilizzati
nelle gare di baseball e/o di basket a completamento del semplice
punteggio della partita che si sta giocando.
Esso sta per Scheda di valutazione bilanciata. Bilanciata per l’appunto
tra misure di performance di natura puramente finanziaria (lagging
indicators) e misure di performance di natura non finanziaria (leading
indicators), tra misure di risultato e misure che indirizzano le
performance future.
Le ScoreCard (in italiano schede) sono quindi uno strumento strategico
di management attraverso il quale definire e tradurre Visione e
missione in azioni, pianificare e fissare gli obiettivi in base
alle strategie aziendali, potenziare il feedback e l’apprendimento
nell’organizzazione (Learning Organization). Esso serve a
tradurre la strategia in obiettivi e misure tangibili.
L’ambito di applicazione della Balanced ScoreCard è
veramente ampio, essendo applicabile non
solo alle imprese, ma anche a Istituzioni Finanziarie, Amministrazioni
Pubbliche ed Enti no-profit.
Le Balanced ScoreCard sono un potente framework in grado di aiutare
i city managers, i dirigenti di amministrazioni pubbliche, enti
locali e aziende municipalizzate a trasformare le linee guida del
progetto di governo in obiettivi politico amministrativi e questi
ultimi in azioni concrete rispondenti alle reali esigenze dei cittadini.
Le Balanced ScoreCard costituiscono uno strumento di controllo basato
su un insieme bilanciato di indicatori gestionali che consente alle
organizzazioni di monitorare l’andamento delle proprie performance
nel tempo. Esse si pongono come un valido strumento per tradurre
gli obiettivi strategici in un insieme coerente di indicatori di
performance ad essi allineati .
E’ errato inoltre considerare la Balanced ScoreCard solo come
un semplice metodo per migliorare il sistema di misurazione della
performance dell’organizzazione e non invece come un nuovo
modo di gestire l’impresa in quanto l’intento che deve
essere perseguito non è solo quello di mettere a punto una
nuova serie di misure.
La Balanced ScoreCard costituisce invece un superamento della logica
basata sugli indicatori classici di valutazione, direttamente derivati
dal bilancio, il Controllo di Gestione nel senso tradizionalmente
inteso.
Al limite potrebbe essere inteso come una forma innovativa
ed evoluta di Controllo di Gestione.
La BSC permette di identificare fra le tante variabili quelle che
concretamente contribuiscono alla creazione di valore e che quindi
influiscono sul risultato finale, contribuendo a mantenere o incrementare
un vantaggio competitivo (nell’ambito privato) o un utilità
sociale (nell’ambito pubblico). Le ScoreCards vanno in sostanza
viste come un cruscotto attraverso il quale guidare ed impostare
le strategie dell’organizzazione in maniera efficiente.
L’area finanziaria, da sempre presente nei tradizionali sistemi
di controllo di gestione e legata ad un ottica di breve periodo,
viene ora affiancata da altre tre aree di analisi attraverso le
quali viene valutata la capacità dell’impresa di creare
valore nel medio/lungo termine prendendo in considerazione la capacità
dell’organizzazione di valorizzare anche i propri “intangibles
assets”, ovvero la propria “knowledge base”.
Le Balanced ScoreCard non devono essere intese come
un nuovo strumento di controllo ma devono essere utilizzate per
incrementare la capacità di apprendimento da parte dell’organizzazione
ed il dialogo sia interno che esterno. D’altro canto la BSC
va vista semplicemente come uno strumento per condividere la Vision,
comunicarla, stabilire gli obiettivi, fornire feedback, legare il
sistema retributivo/incentivante alla bsc, creare valore, mantenere
il vantaggio competitivo.
La Balanced ScoreCard (BSC) fornisce ai manager la strumentazione
di cui essi hanno bisogno per dirigere la rotta verso il futuro
successo.
Oggi, le organizzazione agiscono in ambienti talmente complessi
da rendere essenziale una cognizione precisa dei loro obiettivi
e dei metodi per raggiungerli.
La Balanced ScoreCard traduce mission e in un set completo di misure
delle performance, che fornisce la struttura per le misure strategiche
e per il sistema manageriale.
La Balanced ScoreCard mette in risalto il raggiungimento di obiettivi
finanziari, ma comprende anche gli indicatori di performance relativi
a quegli stessi obiettivi.
Lo ScoreCard misura le performance di un’organizzazione tramite
quattro prospettive bilanciate: aspetto finanziario, clienti, processi
interni, apprendimento e crescita.
La BSC permette alle aziende di conseguire risultati finanziari
controllando contemporaneamente i progressi nella costruzione delle
capacità e nell’acquisire l’asset intangibile
di cui hanno bisogno per la crescita futura.
AGIRE PER IL SUCCESSO
L'ambiente dell’epoca dell’informazione, sia per le
aziende di produzione che per quelle di servizi, richiede nuove
capacità per avere successo competitivo. La capacità
di un’organizzazione nel mobilizzare e sfruttare il suo asset
intangibile è diventata di gran lunga più decisiva
rispetto a quella di investire e gestire gli asset tangibili.
L’asset intangibile permette a un'organizzazione
di:
sviluppare rapporti coi clienti che consentano di
conservare la fedeltà dei clienti esistenti e di acquisire
nuovi segmenti di clientela e nuove aree di mercato che devono essere
servite con efficacia ed efficienza;
introdurre i prodotti innovativi e i servizi richiesti dai segmenti
di clientela obiettiva;
produrre adeguati prodotti e servizi di alta qualità a basso
costo e con tempi decisionali brevi;
mobilitare le esperienze e la motivazione del personale per ottenere
miglioramenti continui in capacità di processo, qualità
e tempi di risposta;
impiegare tecnologia informatica, database e sistemi.
UN NUOVO AMBIENTE OPERATIVO
Le organizzazioni nell’epoca dell’informazione sono
basate su un nuovo set di ipotesi operative.
FUNZIONI TRASVERSALI
Le organizzazioni dell’epoca industriale conseguivano vantaggi
competitivi attraverso la specializzazione di competenze funzionali:
in produzione, acquisto, distribuzione, marketing e tecnologia.
Questa specializzazione ha prodotto notevoli profitti, ma, col tempo,
massimizzare la specializzazione funzionale ha portato a inefficienze
enormi, ad assenza di comunicazione tra reparti e processi di risposta
lenti.
L'organizzazione dell’epoca dell’informazione funziona
con processi integrati che agiscono trasversalmente rispetto alle
funzioni tradizionali, combinando i vantaggi derivanti dalla specializzazione
per competenza funzionale con la velocità, l'efficienza e
la qualità dei processi integrati.
COLLEGAMENTI CON CLIENTI E FORNITORI
Le organizzazioni dell’epoca industriale lavoravano con clienti
e fornitori attraverso transazioni a corta distanza.
La tecnologia informatica consente oggi alle organizzazioni di integrare
offerta, produzione e distribuzione in modo che le operazioni siano
innescate dagli ordini dei clienti, non da piani di produzione che
sospingono i prodotti e i servizi lungo la catena di valore.
Un sistema integrato, dagli ordini dei clienti, a monte, ai fornitori
di materia prima, permette a tutte le unità lungo la catena
di valore di realizzare miglioramenti enormi in costi, qualità
e tempi di risposta.
SEGMENTAZIONE DELLA CLIENTELA
Le società dell’epoca industriale hanno prosperato
offrendo prodotti e servizi a basso costo, ma standardizzati (ricordiamo
la famosa espressione di Henry Ford: "Possono avere qualsiasi
colore vogliano purché sia nero").
Le organizzazioni dell’epoca dell’informazione devono
imparare ad offrire prodotti e servizi adeguati ai diversi segmenti
della loro clientela, senza avere quell’aumento dei costi
che caratterizza le operazioni a grande varietà e scarso
volume.
LAVORATORI DELLA CONOSCENZA
Le organizzazioni dell’epoca industriale hanno creato distinzioni
nette fra due gruppi di addetti. Il primo è formato dall’elite
intellettuale dei manager che usano le loro competenze analitiche
per progettare prodotti e processi, scegliere e gestire la clientela,
sovrintendere le operazioni giornaliere. Il secondo gruppo è
composto da coloro che in effetti producono e forniscono i servizi.
Questa forza-lavoro diretta era un fattore fondamentale della produzione
per le imprese dell’epoca industriale, che utilizzavano solo
le capacità fisiche dei lavoratori, non le loro menti. Essi
eseguivano compiti e realizzavano processi sotto la supervisione
diretta dei “colletti bianchi”. Alla fine del ventesimo
secolo, l'automazione e la produttività hanno ridotto la
percentuale di persone che nell'organizzazione esegue funzioni di
lavoro tradizionali, mentre le esigenze competitive hanno accresciuto
il numero di persone che svolge funzioni analitiche: ingegneria,
marketing, management e amministrazione. Anche le persone ancora
coinvolte nella produzione diretta e nella fornitura di servizi
vengono valutate per i loro suggerimenti su come migliorare la qualità,
ridurre i costi e diminuire i tempi del ciclo.
Le macchine sono progettate per funzionare automaticamente. Il lavoro
delle persone consiste nel pensare, risolvere problemi, garantire
la qualità. Qui, le persone sono viste come risolutori di
problemi, non come costi variabili.
Adesso tutto il personale deve contribuire alla valorizzazione
attraverso il sapere e le informazioni che può fornire.
Investire nella conoscenza di ogni addetto, gestirla
e utilizzarla, è diventato essenziale per il successo delle
imprese nell’epoca dell’informazione.
Affinché le organizzazioni riescano a trasformarsi per competere
con successo nel futuro, devono realizzare varie iniziative di miglioramento:
- Management della qualità totale
- Sistemi di produzione e distribuzione just-in-time
(JIT)
- Concorrenza time-based
- Lean production/lean enterprise
- Costruire organizzazioni incentrate sui clienti
- Activity-based cost management
- Empowerment del personale
- Reengineering
Ognuno di questi programmi di miglioramento ha avuto storie di comprovato
successo, campioni, guru e consulenti. E ognuno offre la promessa
di performance eccellenti e di maggiore creazione di valore per
molte, se non per tutte, le componenti di una società: azionisti,
clienti, fornitori e dipendenti. L'obiettivo di questi programmi
non è un miglioramento progressivo o di sopravvivenza. L'obiettivo
è la performance discontinua, che permette a un'organizzazione
di avere successo nella nuova concorrenza dell’epoca dell’informazione.
Ma molti di questi programmi di miglioramento hanno prodotto risultati
deludenti. I programmi sono spesso frammentati. Essi potrebbero
non essere collegati con la strategia dell'organizzazione, né
ottenere risultati finanziari ed economici specifici. I progressi
nelle performance richiedono un cambiamento maggiore, che comprende
cambiamenti nei sistemi di misura e di management utilizzati da
un'organizzazione.
Non si può fare rotta verso un futuro più
competitivo, più tecnologico, e più indirizzato allo
sviluppo delle capacità solo controllando e monitorando le
misure finanziarie delle passate performance.
IL MODELLO TRADIZIONALE DI CONTABILITÀ
FINANZIARIA
Il procedimento della relazione finanziaria rimane ancorato a un
modello di contabilità sviluppato secoli fa per un ambiente
di transazioni a corta distanza tra entità indipendenti.
Realisticamente, tuttavia, ci sono difficoltà nell’attribuire
un valore finanziario attendibile ad asset come la nuova linea di
prodotti; le capacità di processo, le competenze, la motivazione
e la flessibilità del personale; la fedeltà dei clienti;
i database; e probabilmente i sistemi non potranno mai essere riconosciuti
nelle voci di bilancio di una società.
Tuttavia sono questi i veri asset e le capacità essenziali
per il successo nell’ambiente competitivo di oggi e di domani.
LA BALANCED SCORECARD
La collisione tra la forza irresistibile a costruire capacità
competitive ad ampio raggio e l'irremovibile modello storico di
contabilità finanziaria ha creato una nuova sintesi: la Balanced
Score Card. La Balanced ScoreCard conserva le misure finanziarie
tradizionali. Ma le misure finanziarie raccontano la storia di eventi
passati, una storia adeguata alle organizzazioni dell’epoca
industriale per le quali gli investimenti in capacità a lungo
termine e i rapporti con la clientela non erano essenziali per il
successo.
Queste misure finanziarie sono inadeguate, tuttavia, per guidare
e valutare il percorso che le società dell’epoca dell’informazione
devono compiere per creare valore futuro attraverso l’investimento
in clienti, fornitori, dipendenti, processi, tecnologia e innovazione.
La Balanced ScoreCard integra le misure finanziarie
di performance passate con le misure degli indicatori delle performance
future.
Gli obiettivi e le misure dello ScoreCard derivano dalla visione
e dalla strategia di un'impresa.
Gli obiettivi e le misure esaminano performance imprenditoriali
da quattro prospettive: finanziario, clientela, processo economico
interno, apprendimento e crescita.
Queste quattro prospettive forniscono la struttura per la Balanced
Score Card.
LA BALANCED SCORECARD COME SISTEMA MANAGERIALE
Il personale front-line deve conoscere le conseguenze finanziarie
delle sue decisioni e delle sue azioni; i dirigenti devono conoscere
gli indicatori per un successo finanziario a lunga scadenza.
Gli obiettivi e le misure per la Balanced Score Card sono più
di una raccolta ad hoc di misure delle performance finanziarie e
non finanziarie; derivano da un processo top-down guidato dalla
mission e dalla strategia dell'organizzazione.
La Balanced ScoreCard dovrebbe tradurre la missione e la strategia
di un'organizzazione in obiettivi e misure tangibili.
Le misure rappresentano un bilanciamento fra misure esterne per
azionisti e per clienti e misure interne di processi essenziali,
innovazione, apprendimento e crescita. Le misure sono bilanciate
tra misure di risultato – che derivano dagli sforzi passati
- e misure che indirizzano le performance future.
E lo ScoreCard è bilanciato tra misure di risultato oggettive,
facilmente quantificabili, e misure di risultato soggettive, in
qualche modo discutibili, degli indicatori di performance.
La Balanced ScoreCard è più di un sistema di misure
tattico od operativo. Le organizzazioni innovative impiegano lo
Score Card come un sistema di management strategico, per gestire
la loro strategia di lungo periodo.
Si utilizza l’ottica di misura dello Score Card per la gestione
di processi essenziali:
1. Chiarire e tradurre la visione e la strategia
2. Comunicare e collegare gli obiettivi strategici e le misure
3. Pianificare, stabilire i target e adeguare le iniziative strategiche
4. Aumentare il feedback strategico e l‘apprendimento
CHIARIRE E TRADURRE LA VISIONE
E LA STRATEGIA
Il processo ScoreCard comincia con il team manageriale senior che
lavora insieme per tradurre la strategia della sua unità
economica in obiettivi strategici specifici.
Per definire obiettivi finanziari, il team deve decidere se dare
rilievo alla crescita del valore, alla redditività o a generare
cash flow.
Nella prospettiva del cliente, il team manageriale deve chiarire
in quali segmenti di clientela e di mercato ha deciso di agire.
Il collegamento finale a obiettivi di teaming e di
crescita mostra la logica per investimenti significativi in reskilling
del personale, in tecnologia informatica e sistemi, in procedure
organizzative ampliate.
Questi investimenti – in personale, sistemi e procedimenti
– generano maggiore innovazione e miglioramento per i processi
interni, i clienti e, infine, gli azionisti.
Il processo di costruzione di un Balanced Score Card chiarisce gli
obiettivi strategici e identifica i pochi indicatori essenziali
degli obiettivi strategici stessi.
Nella nostra esperienza di progettazione di programmi Score Card,
non abbiamo mai incontrato un team di manager che avesse raggiunto
il consenso di tutti sull'importanza relativa degli obiettivi strategici.
Di solito, si tratta di team armonizzati, in organizzazioni gestite
bene. La causa della mancanza di consenso può essere spesso
collegata alla storia delle funzioni e alla cultura dell'organizzazione.
I dirigenti tendono a costruire carriere all'interno di una singola
funzione. Certe funzioni tendono a dominare le priorità.
Quando i dirigenti, da varie prospettive funzionali, specialmente
in organizzazioni che hanno storicamente operato a compartimenti
stagni, cercano di lavorare insieme come team, si presentano delle
aree cieche di non conoscenza parziale intorno a cui è difficile
formare team e creare consenso perché è troppo scarsa
la conoscenza condivisa su obiettivi economici generali e sul contributo
e sull'integrazione delle diverse unità funzionali.
Lo sviluppo di una Balanced ScoreCard, mentre rende tale mancanza
di consenso e lavoro di squadra più visibile, contribuisce
anche alla soluzione del problema.
Poiché lo ScoreCard viene sviluppato da un gruppo di dirigenti
senior come progetto di team, esso crea un modello condiviso di
tutta l’attività a cui ognuno ha contribuito.
Gli obiettivi ScoreCard diventano responsabilità congiunta
del team direttivo senior, e serviranno come struttura organizzativa
per un’ampia gamma di importanti processi manageriali team-based.
Lo ScoreCard crea consenso e lavoro di squadra tra tutti i dirigenti
senior, indipendentemente dall'esperienza di impiego precedente
o dalla competenza funzionale.
COMUNICARE E COLLEGARE OBIETTIVI
STRATEGICI E MISURE
La comunicazione serve per comunicare a tutto il personale gli obiettivi
essenziali che devono essere raggiunti affinché la strategia
di un'impresa abbia successo.
Una volta che tutto il personale abbia compreso gli obiettivi di
alto livello e le misure, si possono stabilire obiettivi locali
che sostengano la strategia globale dell'organizzazione.
A conclusione del processo di comunicazione e di collegamento, ogni
membro dell'organizzazione dovrebbe conoscere gli obiettivi a lunga
scadenza così come la strategia per il loro raggiungimento.
PIANIFICARE, STABILIRE I TARGET E ADEGUARE
LE INIZIATIVE STRATEGICHE
Per ottenere obiettivi finanziari ambiziosi, i manager devono identificare
obiettivi molto avanzati per la clientela, il processo interno,
l’apprendimento e la crescita.
Questi obiettivi molto avanzati possono provenire da numerose fonti.
Gli obiettivi per le misure della clientela potrebbero derivare
dal soddisfacimento o dal superamento delle aspettative dei clienti.
La pianificazione e il processo manageriale per stabilire
i target permette all'organizzazione di:
quantificare i risultati a lunga scadenza che desidera
ottenere,
identificare meccanismi e fornire risorse per il raggiungimento
di questi risultati e stabilire nello Score Card pietre miliari
a breve scadenza per le misure finanziarie e non finanziarie.
AUMENTARE IL FEEDBACK STRATEGICO E L’APPRENDIMENTO
Le società nell’epoca dell’informazione
avranno successo investendo nel e gestendo il loro asset intellettuale.
Il modello finanziario, sviluppato per società commerciali
e per società dell’epoca industriale, misura eventi
del passato, non gli investimenti nelle capacità che forniscono
valore per il futuro.
La Balanced Score Card è una nuova struttura per integrare
misure derivate dalla strategia.
Pur conservando le misure finanziarie delle performance passate,
la Balanced ScoreCard introduce gli indicatori delle performance
finanziarie future.
Gli indicatori, che comprendono clientela, processo interno e prospettive
di apprendimento e di crescita, derivano da una traduzione chiara
e rigorosa della strategia dell'organizzazioni in obiettivi e misure
tangibili.
La Balanced ScoreCard, tuttavia, è più
di un nuovo sistema di misure. Le società innovative utilizzano
lo ScoreCard come struttura centrale e organizzativa per i loro
processi manageriali. Le società possono sviluppare una Balanced
Score Card iniziale con obiettivi abbastanza ristretti: ottenere
chiarezza, consenso e messa a fuoco della loro strategia e quindi
comunicare quella strategia a tutta l'organizzazione.
La potenzialità effettiva della Balanced ScoreCard si realizza
quando esso viene trasformata da sistema di misura in sistema di
gestione.
Sono sempre di più le società che lavorano con la
Balanced Score Card e che verificano come può essere utilizzato
per:
- chiarire e ottenere consenso sulla strategia,
- comunicare la strategia a tutta l'organizzazione,
- adeguare obiettivi settoriali e individuali alla
strategia,
- collegare obiettivi strategici con obiettivi a
lunga scadenza e bilanci annui,
- identificare e adeguare le iniziative strategiche,
- eseguire revisioni strategiche periodiche e sistematiche,
- e ottenere feedback per conoscere meglio
e migliorare la strategia.
La Balanced ScoreCard riempie un vuoto che esiste nella maggior
parte dei sistemi manageriali e cioè la mancanza di una procedura
sistematica per implementare e ottenere feedback sulla strategia.
I processi manageriali costruiti intorno allo ScoreCard permettono
all'organizzazione di adeguare e mettere a fuoco l’implementazione
della strategia a lungo termine.
Utilizzato in questo modo, la Balanced ScoreCard diventa il fondamento
per il management delle organizzazioni nell’epoca dell’informazione.
Lo Score Card fornisce una struttura, una lingua, per comunicare
la missione e la strategia; utilizza misure per dare informazioni
al personale sugli indicatori del successo presente e futuro.
Molti pensano alle misure come a uno strumento per controllare il
comportamento e valutare le performance passate.
Le misure in una Balanced ScoreCard dovrebbero essere utilizzate
per esprimere chiaramente la strategia economica, per comunicare
la strategia economica e contribuire ad adeguare le iniziative individuali,
di organizzazione e intersettoriali per raggiungere un obiettivo
comune.
La Balanced ScoreCard dovrebbe essere impiegata come un sistema
di comunicazione, informazione e apprendimento, non come un sistema
di controllo.
Le quattro prospettive dello ScoreCard permettono un bilanciamento
fra obiettivi a breve e a lunga scadenza, fra i risultati desiderati
e gli indicatori di performance di quei risultati, e fra le “dure”
misure oggettive e le misure più “morbide” e
soggettive.
Prospettiva- Misure generali
Finanziario- Profitto da investimenti e valore aggiunto economico
Client-i Soddisfazione di bisogni ed aspettative del cliente
Interno- Qualità, tempi di risposta, costi e introduzione
di nuovi prodotti/servizi
Apprendimento e crescita- Soddisfazione del personale e disponibilità
di un sistema informativo
COSTRUIRE UNA BALANCED SCORECARD INCORAGGIA
LE UNITÀ ECONOMICHE A COLLEGARE I LORO OBIETTIVI FINANZIARI
CON LA STRATEGIA
Gli obiettivi finanziari sono il centro nel quale convergono gli
obiettivi e le misure in tutte le altre prospettive ScoreCard. Ogni
misura scelta dovrebbe far parte di un collegamento di rapporti
causa-effetto che culminano nel miglioramento delle performance
finanziarie.
Lo ScoreCard dovrebbe raccontare la storia della strategia, cominciando
con gli obiettivi finanziari a lungo termine per poi collegarli
con la sequenza di azioni che devono essere compiute rispetto ai
processi finanziari, ai clienti, ai processi interni e infine al
personale e ai sistemi per ottenere le performance economiche di
lungo periodo desiderate.
Per la maggior parte delle organizzazioni, i temi finanziari dell’aumento
delle entrate, del miglioramento nei costi e nella produttività,
dell’ampliamento nell’utiizzo del capitale e della riduzione
del rischio possono fornire i collegamenti necessari tra tutte e
quattro le prospettive Score Card.
LA PROSPETTIVA DEL CLIENTE
NELLA PROSPETTIVA DEL CLIENTE DELLA BALANCED SCORECARD LE ORGANIZZAZIONI
IDENTIFICANO I SEGMENTI DI CLIENTELA E DI MERCATO IN CUI HANNO SCELTO
DI COMPETERE.
Questi segmenti rappresentano le fonti che forniranno la composizione
delle entrate degli obiettivi finanziari.
La prospettiva del cliente permette alle organizzazioni di adeguare
le misure fondamentali dei risultati rispetto ai clienti - soddisfazione,
rispondenza ai bisogni ed alle aspettative - con i clienti mirati
e i segmenti di mercato.
Questa prospettiva permette anche di identificare e misurare, chiaramente,
le proposte di valore che essi stabiliranno per i clienti mirati
e i segmenti di mercato.
Le proposte di valore rappresentano gli indicatori-guida per le
misure fondamentali dei risultati rispetto ai clienti.
LA PROSPETTIVA DI APPRENDIMENTO E CRESCITA
QUESTA PROSPETTIVA NELLA BALANCED SCORECARD SVILUPPA
GLI OBIETTIVI E LE MISURE PER GUIDARE L’APPRENDIMENTO E LA
CRESCITA.
Gli obiettivi nella prospettiva di apprendimento e crescita forniscono
l'infrastruttura per permettere di raggiungere obiettivi ambiziosi
nelle altre tre prospettive.
Gli obiettivi nella prospettiva di apprendimento e crescita sono
gli indicatori per il raggiungimento di risultati eccellenti nelle
prime tre prospettive ScoreCard.
La Balanced ScoreCard accentua particolarmente l'importanza di investire
non solo in aree di investimento tradizionali ma anche per il futuro,
e dunque in nuova attrezzatura e in ricerca e sviluppo di nuovi
prodotti.
L'attrezzatura e gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono
certamente importanti ma è improbabile che bastino da soli.
Le imprese devono anche investire nelle infrastrutture -personale,
sistemi e procedure – se vogliono raggiungere obiettivi ambiziosi
di crescita finanziaria a lungo termine.
Sono tre le categorie principali nella prospettiva
di apprendimento e crescita:
1. Capacità del personale
2. Capacità dei sistemi informativi
3. Motivazione, empowerment e adeguamento
La capacità di soddisfare target ambiziosi
negli obiettivi del finanziario, dei clienti e del processo interno
dipendono dalle capacità di apprendimento e di crescita dell’impresa.
L’apprendimento e la crescita provengono principalmente da
tre fonti: personale, sistemi e adeguamento organizzativo.
In generale, le strategie per performance superiori richiederanno
investimenti significativi in personale, sistemi e processi che
costruiscono le capacità organizzative.
Di conseguenza, gli obiettivi e le misure per queste componenti
che consentono performance superiori nel futuro dovrebbero essere
parte integrante di qualsiasi Balanced Score Card dell'organizzazione.
Un gruppo fondamentale di tre misure basate sul personale -- soddisfazione,
produttività e retention – fornisce misure sui risultati
derivanti da investimenti in personale, sistemi e adeguamento organizzativo.
Gli indicatori di questi risultati sono, fino ad oggi, piuttosto
generici e meno sviluppati di quelli delle altre tre prospettive
Balanced ScoreCard. Questi indicatori comprendono indici riepilogativi
di copertura strategica dei ruoli, disponibilità di informazione
strategica, grado di adeguamento del personale, del team e dei settori
agli obiettivi strategici.
COLLEGAMENTO DELLA BALANCED SCORE CARD CON LA STRATEGIA
Lo ScoreCard comunica la visione del futuro all'intera organizzazione.
Crea conoscenza condivisa.
Lo ScoreCard crea un modello olistico di strategia
che permette a tutto il personale di verificare come ciascuno contribuisce
al successo dell’organizzazione. Senza tale collegamento,
gli individui e i reparti possono ottimizzare le loro performance
locali ma non contribuire al raggiungimento di obiettivi strategici.
Lo ScoreCard mette a fuoco gli sforzi di cambiamento. Se gli obiettivi
e le misure giusti vengono identificati, probabilmente si verificherà
un’implementazione efficace. Altrimenti, gli investimenti
e le iniziative andranno perduti.
Obiettivo primario della BSC è anche quello
di aggiungere ad una tradizionale modalità di gestione e
controllo aziendale il focus su altre tre non-financial dimensioni
di analisi. La performance assume una connotazione multidimensionale
scandita dalla qualità e quantita delle prospettive attraverso
cui viene costruito il modello di Score Card.
La Balanced ScoreCard, per offrire una visione più
ampia sul business, cattura informazioni
finanziarie e non finanziarie, contabili e analitiche, ma anche
qualitative. Infatti, una impresa può scegliere diversi indicatori
di efficienza di processo, sicurezza sul lavoro o ambientale, customer
satisfaction, morale dei dipendenti, ecc.: tali indicatori monitorano
la performance attuale ed evidenziano le aree di miglioramento per
il futuro.
Essa si propone di allineare strategie, processi, e investimenti.
La Balanced ScoreCard interessa normalmente quattro aree: la performance
finanziaria, i clienti/cittadini/utenti, i processi interni, l’apprendimento
e il capitale umano.
La costruzione di un modello di Balanced ScoreCard si propone di
definire una strategia, degli obiettivi pluriennali e degli indicatori
che permettano di apprezzare se la gestione sta andando verso gli
obiettivi e quali sono le future azioni da intraprendere a correzione
o integrazione dell’andamento attuale.
Come risulta evidente il primo step è individuare la Vision
aziendale e sulla base di questa capire quale sia la rotta da seguire
(la strategia). Va comunicata a tutti i livelli organizzativi la
strategia e va definita la mappa strategica.
Vanno fissati degli obiettivi per ognuna delle prospettive della
BSC, prospettive che generalmente si riconducono a 4 (finanza, cliente,
processi interni e sviluppo del capitale umano) ma che possono essere
anche personalizzate in funzione dei contesti di riferimento. Alla
luce di ognuno degli obiettivi delineati, sono fissati dei fattori
critici di successo e in un secondo momento i Key Performance Indicators
o indicatori di performance. L’impianto architetturale va
integrato nell’organizzazione, va misurata la performance,
monitorata. Infine vengono implementati dei piani di azione per
raggiungere i Targets fissati per ciascun indicatore. Il tutto si
colloca nella cornice del migliormento continuo e contribuisce in
definitiva alla creazione di valore.
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la proposta GE
La
BSC per la Pubblica Amministrazione
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