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Balanced ScoreCard: “l’organo vivente" per il controllo.
La BEI adotta la “scheda di valutazione bilanciata”
(Balanced ScoreCard).
Philippe Maystadt ha informato i Governatori della
BEI dell’intenzione di adottare una scheda di valutazione
bilanciata (Balanced ScoreCard) al fine, tra l’altro, di aiutare
il personale a familiarizzare con la strategia della Banca e a comprendere
l’apporto che può dare alla sua realizzazione. «Intendiamo
adottare la cosiddetta scheda di valutazione bilanciata (Balanced
ScoreCard), un metodo sperimentato nelle imprese pubbliche e private.
Si tratta di una tecnica gestionale incentrata sulla misurazione
delle prestazioni, che colmerà il divario esistente tra la
missione, la strategia, il processo e i sistemi di misurazione delle
prestazioni attualmente in uso presso la Banca. Una delle principali
caratteristiche della scheda di valutazione bilanciata è
che si basa non solo su indicatori finanziari ma anche sulle dimensioni
non finanziarie dell’attività imprenditoriale.
La sua messa in atto comporterà la definizione di una mappa
della strategia (ossia una raffigurazione grafica della strategia),
la messa a punto dei relativi parametri e indicatori, la traduzione
della strategia in obiettivi e bersagli e, infine, la trasmissione
a cascata di tali obiettivi alle singole unità. La scheda
di valutazione bilanciata verrà utilizzata a sostegno dell’attuazione
delle politiche e come strumento di comunicazione tra tutti i servizi
della Banca, per aiutare il personale a familiarizzarsi con la strategia
e a comprendere l’apporto che può dare alla sua realizzazione.
Essa avrà anche la funzione di uno strumento gestionale,
utilizzato per ottenere informazioni più precise e sistematiche
e consentire all’istituzione nel suo complesso una maggior
rapidità di adeguamento e risposta.”
Ad oggi sono oltre 200 le organizzazioni di ogni parte
del mondo ad avere tratto beneficio dalle Balanced ScoreCard. I
due casi più citati sono quelli di Mobil U.S. Marketing &
Refining e Cigna Property & Casualty. In Mobil USM&R le
BSC sono state usate per rifocalizzare l'azienda sul proprio mercato
con degli effetti diretti sull'incremento dei profitti. Cigna le
ha impiegate per guidare una ridefinizione delle strategie, che
in pochi anni l'aveva portata dalla soglia del fallimento, ad un
valore di capitalizzazione superiore ai 3,5 miliardi di dollari.
Un buon esempio di successo ci è offerto anche da Banca 121
che grazie ad esse, in pochi anni ha conquistato il primato di redditività
tra le Banche italiane.Tra gli altri nomi citabili ci sono ABB Switzerland,
Hilton Hotels, AT&T Canada, UPS ed i recenti vincitori del premio
Balanced Scorecard Hall of Fame Siemens IC Mobile, Skandia (Svezia)
e Borealis (azienda multinazionale petrolchimica danese).
Due validi esempi di uso delle BSC in aziende vicine
alla Internet Economy sono Cisco Systems, che ne ha in uso una versione
personalizzata per la valutazione delle proprie operazioni e Microsoft
che le impiega per controllare l'allineamento tra le politiche seguite
dai propri Manager dell'America del Sud e le azioni richieste per
l'introduzione dei nuovi prodotti in quelle aree. In questi casi,
le BSC sono divenuti una sorta di mezzo di comunicazione tra il
Top Management e le azioni svolte del personale direttivo delle
varie unità organizzative.
Il problema principale è mettere in pratica
le strategie
Le Balanced ScoreCard costituiscono un potente Framework in grado
di aiutare i Manager delle aziende nel trasformare la visione ed
il piano strategico nella serie di obiettivi e di attività
che ne permettono la realizzazione, fornendo nel contempo le misure
che rappresentano lo stato di avanzamento verso la direzione voluta.
La determinazione delle misurazioni da effettuare posta in correlazione
con gli obiettivi strategici è il punto base attorno al quale
ruota tutto il sistema. In pratica, non indicatori sterili, ma definiti
e ponderati in funzione delle strategie aziendali. Questi indicatori
divengono nel contempo " la bussola " che guida i Manager
operativi nelle loro azioni.
In altre parole, é lo strumento di controllo “operativo”
per fare il punto periodico, e gli eventuali aggiustamenti, per
mantenere la rotta predefinita.
C'è un altro meccanismo che contribuisce a determinare l'efficacia
delle Balanced ScoreCard. Si basa più su elementi psicologici
che non operativi, ma produce dei risultati ancor più consistenti
degli altri. Partendo dalla constatazione che sugli indicatori si
possono creare fortissimi elementi motivazionali, di tipo tangibile
quali premi e incentivi, o di tipo intangibile quali pressione emotiva,
enfasi, attenzione pubblica, scegliere fattori strettamente correlati
al successo dell'impresa può elevare notevolmente il risultato
delle azioni svolte. Le Balanced ScoreCard permettono infatti di
far si che tutti gli indicatori siano pubblici, coerenti tra loro
ed abbiano il giusto peso in relazione agli obiettivi aziendali
cercati. Il principio sul quale si fondano le Balanced ScoreCard
è quello dei fenomeni causa-effetto inducendo a definire
in modo esplicito le relazioni tra gli obiettivi, le misure e le
iniziative avviate sotto diversi punti di vista e a tutti i livelli
dell'organizzazione. Sviluppare un sistema di Balanced ScoreCard
costituisce un modo estremamente efficace per focalizzare l'azienda
sui propri obiettivi, minimizzando le dispersioni sui fattori meno
rilevanti. Risulta altresì particolarmente utile per valutare
il potenziale impatto economico delle decisioni strategiche prima
di attuarle in aree quali la revisione dei processi interni, il
riposizionamento sul mercato, la ridefinizione dell'offerta.
Rilevare il Return On Investment (ROI) è abbastanza
facile: si tratta di mettere assieme tutti i fattori economici che
hanno contribuito ai costi ed ai ricavi di una determinata azione.
Diventa molto più complesso, però, se al di là
dei singoli valori si vanno a cercare le motivazioni che hanno concorso
alla loro creazione e le interrelazioni esistenti tra le diverse
voci in gioco. Il tutto diventa ancor più complesso quando
si applicano tali principi a livello di organizzazioni e imprese
dove gli elementi da considerare non sono sempre tutti espliciti
o esplicitabili.
Quanto tempo ci vuole per attivare le BSC?
I fattori di variabilità sono funzione della complessità
dell'organizzazione, del grado di definizione delle strategie, della
disponibiltà di dati e di indicatori significativi... In
generale, non si può sviluppare un sistema in meno di tre
mesi; dopo di che si disporrà di una sorta di "organo
vivente" per il controllo, in continuo sincronismo con l'evolversi
dell'azienda.
Per chi sono indicate: solo per le grandi imprese
o anche per quelle più piccole?
In generale, non ci sono limiti nelle dimensioni delle imprese che
possono trarre beneficio dalle BSC.Anzi, per certi versi queste
potrebbero essere di estremo ausilio anche per le Start up, spesso
alle prese con la gestione di risorse limitate e di priorità
stringenti. L'obiettivo comune deve essere quello di mantenere un
totale allineamento tra le strategie, i processi e gli investimenti
dell'azienda.
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la proposta GE
La
BSC per la Pubblica Amministrazione
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