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Il Ruolo del Board e degli executives nel processo di implementazione
della Balanced ScoreCard in una grande impresa
Un tema molto in voga oggi quando si parla di Balanced
ScoreCard è il coinvolgimento del management nel processo
di implementazione della Balanced ScoreCard quale strumento efficiente
di gestione strategica che permette la misurazione e il reporting
della performance organizzativa oltre che la comunicazione e l’allineamento
dell’organizzazione intorno alla strategia tale che si possa
parlare di “strategy-focused organization”.
Una ricerca della McKinsey fa notare che il 44% dei direttori non
comprendono appieno i drivers chiave che creano valore nelle organizzazioni
di cui sono a capo e tantomeno riescono a identificare i rischi
a cui va incontro la loro impresa.
In tante realtà aziendali:
- i meeting tra i manager dell’azienda mancano di discussioni
sulla strategia e sulla sua esecuzione
- i rapporti finanziari non dimostrano uno stretto legame con la
strategia
- molti manager non hanno una piena comprensione del business, dei
clienti, dei processi operativi interni, della forza lavoro
- i medesimi manager sono spesso privi di un set bilanciato di indicatori
e tools per valutare il contributo dei singoli (che lavorano ai
vertici) e per comunicare la performance organizzativa
Alla luce di ciò, la Balanced ScoreCard appare
lo strumento più appropriato per raccogliere le sfide a cui
sono chiamati i manager di oggi e favorire processi di empowerment
dei medesimi all’interno del contesto organizzativo in cui
operano.
Attraverso la Balanced ScoreCard, il board (CdA) è chiamato
ad approvare la direzione strategica, a guardare oltre la performance
finanziaria, a fornire supporto al CEO, a motivare gli executives
e supervisionare la loro performance, a comunicare con gli stakeholders.
Oltre a promuovere l’esecuzione con successo
della strategia, la BSC si prefigge anche di promuovere la (corporate)
governance con un approccio top-down e nello stesso tempo di accrescere
la trasparenza con un approccio bottom- up.
Adottando un approccio basato sulla Balanced ScoreCard,
coloro che sono nelle stanze dei bottoni delle grandi aziende hanno
a disposizione uno strumento che consente loro una migliore “governance”
della corporate di cui fanno parte.
L’infrastruttura per un sistema di balanced scorecard finalizzato
a promuovere e migliorare in una grande impresa la corporate governance
si sviscera in tre componenti che sono:
- Board Balanced ScoreCard
- Corporate Balanced ScoreCard
- Executive Balanced ScoreCard
La Balanced ScoreCard, quindi, oltre ad avere una
dimensione a livello di corporate e di singole business units, deve
coinvolgere in primo luogo sia il Board (CdA) che i dirigenti.
Prima di descriverne le finalità, immaginiamo
una grande azienda composta dalle seguenti componenti partendo dal
vertice:
- Stakeholders
- Board
- CEO
- Dirigenti
- Collaboratori
La Board Balanced ScoreCard è utilizzato per
valutare e migliorare la performance del Board e serve quindi a
descrivere il contributo che esso elargisce per creare valore.
La Corporate ScoreCard costituisce un input essenziale
per il board. Attraverso di essa viene descritta da un lato la strategia,
le misure, gli obiettivi e dall’altro come l’organizzazione
misurerà il valore che riesce a produrre. Essa costituisce
anche un buon punto di partenza per le discussioni del board sulla
strategia, sulle spese finanziarie, sulla valutazione del rischio
e ovviamente sulla performance. La Corporate Scorecard va collegata
alla scorecard delle singole business units e ciò contribuisce
a dare maggiore trasparenza.
La Executive Balanced ScoreCard costituisce anch’essa
un input importante per il board. Esso descrive le aspettative finanziarie
e non della dirigenza. Attraverso questo tipo di Scorecard, il Board
riesce a separare la performance della corporate da quella dei singoli
dirigenti per valutare la misura del contributo dei singoli al raggiungimento
dei vari obiettivi e in base a ciò stabilire anche la politica
di compensation.
Per quanto riguarda le prime due (Board & Corporate ScoreCard)
si procede alla mappatura della Strategia e a partire da questa
si delineano gli obiettivi e in seguito le misure o indicatori di
performance a loro volta divisibili in valori (di performance) effettivamente
raggiunti nella realtà e valori target ( valori di performance
obiettivo); alla luce di questi ultimi si implementano delle iniziative
ovvero dei piani di azione.
Invece con l’implementazione della Executive
ScoreCard, ogni dirigente partendo dalla Mappa strategica della
Corporate e quindi dagli obiettivi a livello corporate, stabilisce
dei propri obiettivi individuali, delle misure o indicatori di performance
individuali e dei valori di performance target da conseguire nell’anno
in corso.
La creazione di valore e di vantaggio competitivo,
insomma, non è solo compito precipuo della “base”
ma anche e soprattutto di coloro che lavorano ai piani alti della
company.
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la proposta GE
La
BSC per la Pubblica Amministrazione
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