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Fino a pochi anni fa, l'ambiente era
considerato una risorsa accessibile all'infinito, quindi a costo
zero.
Il processo di industrializzazione, sebbene abbia
contribuito al benessere del nostro paese - seguendo una politica
di gestione che affidava alla tecnica il primato su tutto - ha sovra-sfruttato
le risorse naturali e sopravvalutato le sue capacità di contenimento,
scaricando rifiuti nel terreno, nelle acque e nell'atmosfera, senza
interessarsi delle conseguenze negative per la comunità e
sottovalutando altresì il pericolo di una crisi ecologica.
L'esperienza ed una maggiore consapevolezza, scaturita
dalla crescita della popolazione e delle attività ed anche
dai segnali di sofferenza ricevuti dall'ambiente che ci circonda,
hanno fatto si che tutti gli interlocutori prendessero coscienza
del fatto che il concetto di sviluppo palesato, legato sostanzialmente
a quello di crescita economica, avrebbe causato entro breve tempo
il collasso dei sistemi naturali.
A partire dagli anni '80, in seguito a questa avvenuta
presa di coscienza e sostenuto dall'assunto che le risorse naturali
sono limitate e come tali sono un bene collettivo da salvaguardare,
si è diffuso il concetto di "sviluppo sostenibile".
Negli ultimi anni è cresciuta sempre più
la cognizione che i temi riguardanti la qualità ed il rispetto
dell'ambiente sono di fondamentale importanza nell'ambito della
gestione di tutte le organizzazioni, siano esse aziende, enti, società,
imprese, pubbliche amministrazioni.
Limitarsi, perciò, al solo rispetto delle leggi
del settore di riferimento potrebbe sembrare comodo in un'ottica
di breve termine, ma sicuramente non premia per periodi più
lunghi.
Si potrebbe pensare che uno sviluppo ecocompatibile possa comportare
dei costi aggiuntivi per le organizzazioni, ma, in realtà,
vedere solo tali costi per una corretta gestione ambientale, significa
avere una visione miope del mercato in cui ci si muove
Un'organizzazione lungimirante ed aperta alle indicazioni
provenienti dagli stakeholder, indirizzerà le attività,
le strategie e la politica volta al miglioramento delle proprie
performance, verso una gestione orientata allo "sviluppo sostenibile"
e, conseguentemente, proiettata su lunghi periodi.
Qualità dei servizi e/o dei prodotti offerti,
associata allo sviluppo ecocompatibile sono i cardini su cui si
deve basare ogni moderna organizzazione.
L'implementazione di un sistema di gestione basato
sul rispetto dei requisiti espressi dalle norme UNI
EN ISO 9001:2000 (Qualità) e UNI
EN ISO 14001:1996 (Ambiente) può aiutare le organizzazioni
ad ottenere benefici monitorabili e misurabili nell'ottica del miglioramento
continuo delle proprie attività.
L'utilizzo di un Sistema
di gestione integrata (PDF) Qualità ed Ambiente permette
di ottenere:
" Un controllo più accurato e documentato
del rispetto delle leggi vigenti.
" La valutazione e registrazione degli effetti ambientali e
dei rischi collegati.
" Ritorno economico (riduzione dei costi) dato da un aumento
di efficienza delle risorse impiegate per la gestione dell'organizzazione.
" Maggiori capacità contrattuali ed aumento delle proprie
quote di mercato.
" Migliori rapporti con gli stakeholder (sia interni che esterni
all'organizzazione).
" Miglioramento continuo delle performance.
" Corretta definizione della struttura organizzativa, dei ruoli,
degli obblighi e responsabilità.
La Gemini Europa vi offre la consulenza per l'implementazione
di un Sistema di gestione integrato per Qualità,
Ambiente
e Responsabilità
sociale
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